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Giorno 13 Stampa E-mail

L’ultimo giorno di vacanza è stato dedicato in gran parte al ritorno a casa, per cui noi genitori ci siamo organizzati in questo modo: papà con i bambini in spiaggia con il minimo indispensabile per qualche gioco in acqua o con la sabbia; la mamma a rimettere ordine in casa e ripulire l’appartamento.
In spiaggia siamo rimasti poco più di un’ora e poi siamo risaliti per una doccia ed un pranzo al volo.
Questa volta il traghetto non ci è sfuggito poiché siamo arrivati all’imbarco in largo anticipo, per fortuna il piccolo ha dormito tutto il viaggio. Una volta imbarcati ci siamo presi dei posti a sedere in fondo alla sala per avere più libertà e disturbare meno e sarebbe andato tutto bene se non ci fossero state due persone assolutamente indisponenti.
Appena siamo saliti ci hanno subito lanciato uno sguardo di disapprovazione in particolare verso il nostro bimbo più piccolino perché “parlava”… sapete i bambini parlano e giocano, ma questa cosa sembra che ai due personaggi, morsi da un vipera, non andasse bene.
Appena mi sono alzato per andare a sgranchirmi le gambe, il ragazzo si è alzato e ne ha approfittato per dire a mia moglie che doveva far stare zitto il bimbo, come se ci fosse un interruttore per spegnerlo.
Al mio ritorno mi è stato raccontata questa cosa, ed ho tenuto controllato i due inquieti personaggi, che sbuffavano a qualsiasi lamento o parola del piccolino.
Ormai dopo circa 7 ore di viaggio il più grande ha accompagnato il piccolo a vedere dal finestrino le luci della sera, non lo avesse mai fatto, la ragazza si è messa a sbraitare che “erano 7 ore che disturbava”, io non ho potuto trattenermi dal portarmi vicino a questi giovani insofferenti spiegando loro che non hanno facoltà di insegnamento visto che non avevano alcun figlio e quindi ne è nato uno spiacevole battibecco ed  è stato suggerito loro che la nave era grande e c’erano tanti posti liberi dove sedersi.
Finita la discussione gli ho augurato 3 gemelli tutti vivaci come il nostro piccolo perché possano capire che non basta un cosiddetto “Tac Tac”, credo intendesse sculaccione, per allevare i figli… servono solo quando non sono, per esempio, costretti per 7 ore su una nave che non era stata neppure prenotata, poiché noi preferiamo da sempre la cabina
Devo qui sottolineare che la Corsica Ferries quest’anno ci ha veramente deluso, per via dello spostamento delle date, del fatto che non avevamo la cabina come da mia prenotazione ma soprattutto dalla nave sporca in modo indegno dove gli animali scorrazzavano in mezzo alla gente facendo i loro bisogni dove capitava sulla moquette, peli ovunque… noi amiamo gli animali ma devono avere un luogo dove possono muoversi e fare le loro cosine in modo civile ed igienico per tutti.

 
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