| Partenza... Il traghetto galeotto |
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Eccoci il giorno della partenza, levataccia alle 3:45 tutto pronto riusciamo a mettere ultimi bagagli e bimbi. Siamo leggermente in ritardo sulla tabella di marcia, ma tutta la strada prosegue senza particolari intoppi, quasi a Livorno decidiamo, visto l’orario, di fermarci per la colazione. Ripartiamo e notiamo che siamo leggermente in ritardo, qualche cosa va storto, ad esempio l’imbarco non è dove di solito era, il ritardo aumenta. Giriamo e riusciamo a trovare dove slìalpa la nave e, io come un pilota di formula uno, faccio gimcane e riesco ad inserirmi nella corsia dell’imbarco. Vedo all’orizzonte una macchina… forse l’ultima, ci guardiamo e diciamo ce l’abbiamo fatta. Arriviamo al check-in dell’imbarco, un energumeno si avvicina e ci dice che siamo in ritardo, noi annuiamo, ma siamo in anticipo sulla partenza. Due sguardi tra l’uomo ed un marinaio la voce risuona nelle nostre orecchie: “Non c’è più posto… chiudiamo… la nave parte”. Non possiamo crederci, ma questa è la realtà. Abbiamo perso il traghetto. Recati alla biglietteria cerchiamo di risistemare l’accaduto, e riusciamo ad integrare una nuova partenza, ma con un’attesa di 8 ore. Sconsolati decidiamo di visitare Livorno e una giornata partita storta riusciamo a raddrizzarla con una gita ai giardini pubblici, molto bene organizzati con uno zoo, giochi, e tavoli per un pic-nic. Dopo aver passato gran parte della giornata al parco decidiamo di ritornare verso l’imbarco, ma avendo parcheggiato vicino ad un ospedale, mia moglie ha avuto l’idea di andare dentro perché c’è fresco, un bar, un bagno per sistemarci e passare ancora qualche decina di minuti. Dopo esserci rifocillati e rinfrescati finalmente la nave arriva ma parte con un ritardo di 45 min. Siamo arrivati a Cannigione alle 2 del mattino successivo, in fretta e furia scarichiamo prepariamo i letti e tutti a nanna. Giornata lunga e viaggio interminabile quasi 20 ore, ma ci siamo riusciti con qualche capriccio dovuto alla stanchezza. I Bambini sono stati pazienti ed hanno resistito il più possibile a quest'avventura, e noi abbiamo cercato quanto in nostro potere di rendere una giornata come questa in qualche cosa possa rimanere loro gradita. Per noi genitori meno e sicuramente indelebile. La morale: non fermatevi a fare colazione se non avete almeno 2 ore di anticipo.
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