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Sabato, 23 Febbraio 2013 19:05

Vivere il trekking con i bambini divertendosi imparando

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TREKKING

Oggi il termine trekking è di moda, grazie anche al fascino della derivazione straniera. Eppure trekking è sinonimo del nostro escursionismo o meglio l’escursionismo che diventa viaggio. Non solo quindi la gita di una giornata, ma un itinerario di tappe con pernottamenti in rifugi che consente una più prolungata esperienza di vita a contatto con la natura.

 Ecco allora che chi vuole camminare ha a disposizione l’ambiente delle alpi e degli appennini, con la loro rete storica di sentieri e di mulattiere legate  alla utilizzazione agro-pastorale del territorio. Basta che ognuno di noi sappia scegliere l’itinerario adatto ai propri mezzi fisici e al proprio all’allenamento per godere dell’attività motoria senza stancarsi. Ma camminare non è solo praticare uno sport, camminare vuol dire conoscere, è la condizione e essenziale per proteggere e conservare. Il sentiero è come un filo che cosce il mondo di valle a quello della montagna con la sua cultura, tecnologicamente povera ma ricca di valori

L’EQUIPAGGIAMENTO

A seconda delle caratteristiche delle diverse gite e dell’ambiente in cui si svolgono è stato diviso in 3 categorie di bassa quota, di media montagna, d’alta montagna.

DI BASSA QUOTA. Per gli itinerari che si svolgono lungo le coste, in pianura o in collina. E è sufficiente essere forniti di un paio di scarpette leggere tra trekking; si può marciare in calzoni corti e maglietta avendo sempre però nello zaino una giacca a vento leggiera. È spesso utile la borraccia per la scarsità di sorgenti o di fontane.

DI MEDIA MONTAGNA. Per gli itinerari che si svolgono nelle Prealpi e in gran parte degli appennini gli scarponcini devono essere più robusti anche perché il sentiero può essere alternato a tratti di ghiaia o di prati ripidi, e quindi scivolosi in caso di pioggia. Si può sempre camminare in calzoncini corti, ma è bene avere nello zaino anche quelli lunghi da indossar e in circostanze metereologiche avverse.

D’ALTA QUALITA’. Per gli itinerari che si svolgono oltre i 1500 metri. Sono necessari un buon paio di scarponi il più possibile impermeabili per affrontare i tratti innevati (utili anche le ghette), calzoni alla zuava o salopette, maglione , giacca a vento(possibilmente in goretex e con imbottitura staccabile), guanti di lana, cappello, occhiali da sole, borraccia, carta geografica e bussola.

COME SCEGLIERE UNA SCARPA SPORTIVA PER BAMBINI

Ecco alcune accortezze per fare una giusta scelta:

  • il modello da running va bene quando si comincia a fare attività fisica, poichè ammortizza caviglie e ginocchia, meglio se possiede rinforzi ben visibili sia all'interno che all'esterno per avvolgere bene caviglia  e tallone. questo per evitare problemi di posture sbagliate
  • la respirazione del piede è importantissima per garantire una temperatura costante, evitando surriscaldamento e sudorazione eccessiva.

LE DIFFICOLTA’ DEGLI ITINERARI

Per potersi divertire camminando è importante che ognuno scelga la proposta adatta alle sue capacità e al suo allenamento. È quindi determinante tenere presenti le difficoltà che un’escursione comporta e saperle valutare. Per questo è stata proposta una scala di difficoltà escursionistiche: essa presente, in pratica, quattro livelli (turistico, escursionistico, escursionismo per esperti, escursionistico per esperti con attrezzatura) e tiene conto degli elementi che seguono: 

Disegnando con il bambino tutti gli elementi li interiorizzerà, senza problemi e divertendosi,un modo diverso di vivere la montagna.

 

Letto 2372 volte Ultima modifica il Mercoledì, 28 Agosto 2013 09:34
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