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Mercoledì, 01 Agosto 2012 11:50

Vacanze ed igiene dentale

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In vacanza, avendo a disposizione più tempo, i ritmi della giornata si possono scandire in modo da curare l'igiene nel modo migliore, in particolar modo quella dentale. L’organizzazione mondiale della sanità afferma che il 90 per 100 dei bambini europei dovrebbe avere la bocca sana. Eppure, in Italia, oltre il 20 per 100 dei piccoli intorno ai 4 anni ha già problemi di carie e la percentuale sale al 44 tra i 12 anni. Ecco perché una puntuale igiene orale è importante fin dalla più tenera età.

 

Da zero a 6 anni: comincia la fase della prevenzione. La lotta delle carie inizia fin dalle prime settimane di vita del bimbo.Con una garza imbevuta d’ acqua la mamma dovrebbe eliminare batteri e residui di latte,  spiega l’ esperto. Poi, appena spuntano i denti, bisognerebbe usare lo spazzolino 2 volte al giorno.Ma niente dentifricio, perché fin verso i 2 anni il bambino rischierebbe di deglutirlo. Dai 2 anni , invece , il piccolo può incominciare a spazzolare i denti da solo, sempre con l’ assistenza di un genitore.A questa età non serve preoccuparsi troppo che i movimenti siano corretti: L’ importante è che impari la routine della pulizia dei denti dopo ogni pasto. Quanto al dentifricio, vanno bene quelli formulati apposta per i bambini, che contengono modeste quantità di fluoro. Un eccesso di questo minerale, infatti, rischia di macchiare lo smalto. Solo quando i denti sono definitivi si può passare alle paste per adulti .

Dai 6 anni: occorre mantenere le buoni abitudini Arriva il momento dell’appuntamento con il dentista.Il primo controllo, a meno che non ci siano problemi specifici, va effettuato tra i 4 e i 6 anni. In seguito sarà l’ odontoiatra a stabilire la frequenze le frequenze delle visite che, in genere, avvengono ogni 6 mesi.Nel frattempo i bambini  devono imparare a usare correttamente lo spazzolino.

Tenendo conto che, molto probabilmente, metteranno l’ apparecchio, se lo sanno utilizzare bene riusciranno a rimuovere anche i residui di cibo che possono incastrarsi nella “macchinetta”. Il movimento deve sempre andare dal rosa al bianco, cioè dalla gengiva verso la punta. Inoltre, bisogna ricordare di spazzolare anche la parte interna dei denti. Un’ altra manovra efficace per prevenire o rimuovere la placca è appoggiare le setole sulla base delle gengive, inclinare la testina di 45 gradi circa e compiere dei delicati movimenti rotatori.

Ma non sempre i gesti e gli strumenti bastano per garantire denti belli e sani. Ecco perché, a partire da 10 anni, è utile avvicinare i ragazzi all’ uso del filo interdentale: è l’ unico modo per pulire gli spazi tra un dente e l’ altro quelli dove lo spazzolino riesce ad arrivare.Le ricerche confermano che il 77 per 100 degli adolescenti ha già sofferto di malattie o disturbi gengivali.

La causa è data proprio all’ uso sporadico del filo interdentale. Consiglio di scegliere quello cerato, che è più scorrevole. Bisogna insegnare al bambino a prenderne un pezzo lungo circa 40 centimetri, spiegarli come avvolgerlo intorno agli indici e a farlo scorrere su e giù negli spazi fra i denti, insistendo soprattutto tra i due ultimi molari e facendo attenzione alle gengive se questo gesto diventa un abitudine, garantirà ai bambini un bel sorriso quando saranno adulti.

Letto 2144 volte Ultima modifica il Lunedì, 01 Aprile 2013 16:17
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